Dr. Laura Viano


HO avuto la grande fortuna di essere figlia d’arte;

mio papà ha seguito la strada che, ai tempi, si verificava più spesso nel voler svolgere la professione odontoiatrica: ha fatto prima la scuola da odontotecnici e poi l’università.

Cresciuta respirando in casa la medicina e vedendo quanto fosse gratificante e stimolante poter capire e interpretare gli svariati esami che amici e parenti portavano a far vedere a mio papà.

Prima e dopo il conseguimento della Laurea, ho potuto seguire le mie passioni cliniche affiancando mio papà ed assimilando da lui l’enorme abilità manuale che caratterizza i tecnici, soprattutto per quanto riguarda la protesi dentale.

Mi sono laureata con una tesi su ortodonzia ed impianti e chirurgia gengivale che è da sempre la mia più grande passione.

Presso lo studio dei dottori Corrente e Abundo, ho appreso e fortificato in me come l’igiene sia l’unica vera base su cui poter costruire uno studio in cui i pazienti sentano veramente di migliorare la qualità della loro salute orale.

Soprattutto ho appreso che chiunque può imparare a lavarsi i denti correttamente a seconda delle esigenze individuali (o acquisire un po’ di intelligenza odontoiatrica).

Spinta dalla curiosità, ho voluto approfondire una materia, che nel corso di laurea era praticamente incomprensibile, La GNATOLOGIA, ed ho iniziato a frequentare lo studio del dott. Tanteri per cercare di capire cosa fosse realmente LA GNATOLIGIA.

Totalmente avvinta!

Finalmente una visione più ampia della nostra professione, che esce dai 32 denti e si occupa del benessere del paziente in maniera più ampia e che studia le relazioni del cranio con tutti gli altri distretti.

Si parte dal concetto del prof. Slavicek che dice del corpo come organismo cibernetico globalmente collegato.

Senza essere astrusa, ma anzi pratica e protocollata, e riservando solo ai casi disfunzionali gli esami più complicati, la gnatologia mi consente di avere un rapporto diverso soprattutto con il paziente.

È meraviglioso poter spiegare ad alcuni pazienti perché hanno sempre mal di testa, oppure che i mal di pancia del figlio possono essere dovuti alla deglutizione infantile, oppure ancora valutare con l’atleta lo sprint o il trattamento che potrà aiutarlo a migliorare le sue prestazioni.

Sin dalla prima visita, la gnatologia ed una visione più completa del paziente permettono di entrare subito in confidenza, e spero per il paziente di sentirsi finalmente capito ed ascoltato.